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Artisti - Virginia Lopez

Virginia Lopez nasce in Spagna a Gijon, nel 1975. Dopo la laurea in Storia
dell’Arte si trasferisce a Firenze e frequenta l’Università Internazionale
dell’Arte e Istituto Spinelli, Fondazione il Bisonte e l’Accademia delle Belle Arti (arti visive), dove studia approfonditamente l’uso delle
tecniche pittoriche antiche e calcografiche con un particolare e progressivo interesse verso la fotografia che incorpora nel suo linguaggio artistico.

L’artista, che collabora con la Tornabuoni da quattro anni, ha partecipato a diverse mostre In Italia ed in Europa. Tra le maggiori ricordiamo:

Sospensione, Dora Diamanti Arte Contemporanea, Roma a cura di Micol di Veroli; Pasajes-Permanencias, Galleria Tornabuoni, Pietrasanta; Trasposiciones. Detras del espejo, Museo Antiguo Instituto Jovellanos, Gijòn, Spagna; Hilvanadas, Sala Borron, Oviedo, Spagna; Q 7×7, Museo Provincial de Logrono, Salamanca, Madrid (Spagna) Lorient (Francia), Bruxelles (Belgio); Re-thinking Monna Lisa, Stazione Leopolda, Firenze; Illuminati! Installazione a cura di Matilde Puleo per Sensibili energie, GCAMC Arezzo.

“Il punto di partenza è sempre fisico, figurativo, un bicchiere, un riflesso nell’acqua, un viso, un gioco di luci e ombre attraverso i vetri della finestra che poi vengono trasfigurati, nascosti, deformati, sfuocati, così come si alterano le immagini dei ricordi, coperti dal fino strato di polvere del tempo, come l’aria pesante e densa delle stanze chiuse”.  Virginia Lopez

 

La sua pittura nasce da un’ investigazione sulla materia attraverso le
tecniche antiche come la calce, gl’intonaci che danno un’idea di nostalgia,
memoria e solitudini, “intonaci dell’esistenza” .
Storia, memoria, spazi abitati negli angoli lontani del ricordo, immagini
sospese, vibranti. Isolotti di luce che creano casualmente la forma, materia
luminosa in cui vivono gli oggetti.

L’INTONACO DELL’ESISTENZA

Sensazioni fragili, fugaci e segrete. Le sottili palpitazioni dell’essere.
Ogni più piccolo passaggio emotivo è catturato da Virginia Lopez.
L’opera d’arte diviene opera di vita, il dipinto superficie esistenziale.
La sostanza materica si fa memoria, flusso continuo della realtà e della
esistenza. I frammenti di Lopez sono saturi delle esperienze vissute, avidi
di farne di nuove. Le ultime, quelle appena nate, sono assorbite,
inglobate, diventando parte stessa del dipinto. Si mescolano e si uniscono
alle residue, alle antiche.
Il quadro si fa memoria.

Marta Casati

immagini Virginia Lopez

Comments

Comment from Virginia Lopez
Time 08/04/2009 at 3:17 pm

Sono a Firenze e vorrei visitare la galeria prima de andare via… Virginia lopez anche mio nomme!

Comment from Roger Benetti
Time 21/10/2009 at 6:46 pm

BRAVISSIMA MI PIACE MOLTO IL TUO LAVORO CONTINUA COSI

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